Progetti di filiera

IKEM contribuisce a diversi progetti di filiera nel distretto per costruire il futuro del territorio vicentino in cui opera
La sostenibilità intesa come riduzione continua dell’ impatto ambientale è il focus della nostra ricerca, congiuntamente all’ottenimento di risultati di sicuro interesse qualitativo per l’industria conciaria.
Nel Giugno 2017 si è chiuso il progetto

Green Leather Industry for the Environment – greenLIFE –


Il progetto, certificato dalla IUR commission, è stato finanziato dalla Commissione Europea e aveva lo scopo di sviluppare nuove tecnologie per la riduzione dell’impatto dell’industria conciaria sull’ambiente. IKEM ha partecipato come unica azienda di prodotti chimici conciari in collaborazione con le concerie Dani e Gruppo Mastrotto, Ilsa del settore delle biotecnologie e mezzi tecnici per l’agricoltura ed Acque del Chiampo, gestore di servizi di depurazione delle acque. Il progetto ha lanciato un messaggio di ampiezza di prospettive, innovazione, capacità progettuale e compattezza degli attori in gioco ed è stato un primo passo di un percorso condiviso a livello distrettuale.

Il  Research Project Plan di green LIFE, gestito dal dott. Marco Nogarole, ha ricevuto la certificazione della IUR commission dell’associazione International Union of Leather Technologists and Chemists Societies. Questa certificazione riconosce e legittima progetti di ricerca che soddisfano i requisiti scientifici per la validazione del progetto e rispondono a reali esigenze dell’industria conciaria.

Risultati del progetto nella sperimentazione di un calcinaio e depilazione alternativi:
Un nuovo processo di calcinaio enzimatico ha portato allo sviluppo di un sistema di depilazione alternativo con recupero o distruzione del pelo. Con particolari enzimi si è potuto raggiungere una depilazione efficace riducendo del 70% la quantità di solfuri utilizzati nel caso di recupero del pelo e una riduzione del 66% nel caso della distruzione. L’eliminazione totale dei solfuri non è stata raggiunta per evitare il rischio di danni al fiore della pelle. Un’ ulteriore sperimentazione è stata condotta combinando l’azione enzimatica e l’effetto ossidante dell’ acqua ossigenata, raggiungendo la completa sostituzione del solfuro e l’ottenimento di pelli depilate in modo esauriente.

Risultati del progetto nella sperimentazione di un nuovo conciante da fonte rinnovabile:
La nuova concia a partire da materie prime vegetali ha permesso la completa sostituzione del cromo o altri prodotti sintetici in concia, utilizzando prodotti naturali privi di formaldeide, glutaraldeide e altre sostanze tossiche. Le pelli lavorate, sia su scala di laboratorio che pre-industriale in conceria, hanno evidenziato una buona stabilizzazione (temperatura di contrazione superiore ai 75°C) e proprietà organolettiche in linea con i requisiti necessari per la produzione di pelli wet white o metal-free.


Nell’Agosto del 2006 IKEM (prima STEFANI CHIMIS) vince per il secondo anno la selezione del bando regionale (n°2618) con il progetto dal titolo:


STUDIO DELLE POTENZIALITA’ DI NUOVI NANOCOMPOSITI SU PELLI RIFINITE



Risultati dello studio:
La ricerca ha dimostrato come l’inserimento di nanoparticelle di SiO2 in formulati poliuretanici per fissativi incrementi in modo significativo le resistenze meccaniche in generale ed in particolar modo la resistenza all’abrasione, sia ad umido che con alcol.

Inoltre le funzionalizzazioni organiche delle nanoparticelle hanno evidenziato la positiva influenza sia sulla stabilità chimico-fisica del prodotto finale sia sulle caratteristiche estetiche del film finale di rifinizione.



Nell’Agosto del 2005 IKEM (prima STEFANI CHIMIS) vince la selezione del bando regionale (n°2114) con il progetto dal titolo:


STUDIO SULLA TOSSICITA’ E DENSITA’ DEI FUMI DI PELLAMI IGNIFUGHI


Risultati dello studio:
Premesso che la realizzazione di pelli con le elevate caratteristiche richieste dai settori aeronautico, navale, ferroviario e dell’arredo di locali pubblici è possibile solo grazie all’impiego di agenti ignifuganti e non con la semplice ricombinazione dei tradizionali prodotti, sono state individuate le sinergie tra i prodotti ignifuganti disponibili e i vari metodi di applicazione possibili. Lo studio ha portato allo sviluppo di speciali tecnologie il cui impiego permette il raggiungimento dei requisiti necessari con vantaggi ecologici in fase di produzione: una maggior efficacia in termini di fissazione al substrato, un elevato grado di esaurimento dei bagni residui e l’esclusione dei prodotti dalle liste di sostanze soggette a restrizione.

La ricaduta sul distretto delle conoscenze acquisite è di estremo interesse per i produttori di articoli tecnici ma potrebbe abbracciare in futuro la totalità dei produttori nel caso in cui il legislatore o gli enti di normazione decidessero di applicare questo tipo di prove al mercato dell’arredamento domestico.